Shinigami

In Giappone si crede che gli spiriti dei morti siano mandati in un luogo chiamato meifu, dove sono giudicati con ricompense o punizioni.
L‘organizzazione che si occupa dello smistamento delle anime è chiamata juohcho, a sua volta diviso in dieci uffici, ognuno destinato ad un distretto specifico del Giappone.
In quest‘organizzazione lavorano varie gerarchie, dai comuni impiegati agli Shinigami.
Letteralmente shinigami significa “divinita’ della morte”, ma il senso di divinità è molto lontano da quello che conosciamo noi.
Difatti il lavoro di shinigami è dato alle persone che hanno compiuto suicidio, cioè che non sono morte completamente, perché non hanno vissuto la loro vita al massimo delle sue potenzialità.

Questa caratteristica permette agli Shinigami di viaggiare liberamente tra Meifu e il mondo dei viventi e di essere le entità più potenti del juohcho.
Sono soggetti solo all'enmadaioh, il capo del juohcho.
Gli Shinigami lavorano sempre in coppia (senza alcuna eccezione) e si occupano di controllare le anime destinate a morire in modo che vada tutto secondo i piani del fato; La lista di queste persone destinate alla morte è chiamata Kiseki (ce n'è anche un esempio in Full Moon molto più avanti).
Nel corso del tempo gli Shinigami acquisiscono poteri magici della natura più variegata possibile; tuttavia sembra che tutti siano in grado di volare e di curarsi.
Un tipico potere magico di alcuni Shinigami èquello di richiamare delle piccole entità spiritiche (al massimo 2 o 3) chiamate Shikigami.